Lago di Sorapis: guida onesta al sentiero 215, difficoltà e parcheggio

Il Lago di Sorapis è uno di quei posti che su Instagram sembra una passeggiata a portata di tutti. Non lo è. Conosco questo versante delle Dolomiti da vent’anni e ogni estate vedo persone arrivare al Rifugio Vandelli sfinite, spaventate o, peggio, in difficoltà vera nei tratti attrezzati. Qui trovi i dati per decidere con cognizione di causa, non un dépliant.

Da dove si parte e quanto è impegnativo

Si parte dal Passo Tre Croci (1.805 m), sulla strada tra Misurina e Cortina d’Ampezzo, e si segue il sentiero CAI 215. Il percorso è di 11-12 km andata e ritorno, con un dislivello cumulato di circa 300-400 metri: non è tanto la salita a rendere l’escursione impegnativa, quanto l’ultimo chilometro, dove il sentiero si fa tecnico. In condizioni normali servono 2-2:30 ore in salita e altrettante al ritorno, quindi calcola 4-5 ore totali con le soste. Il cartello al passo segna 1:45-2:30 solo per l’andata: sono tempi da passo sostenuto, non da gita in famiglia.

Lungo il percorso non trovi acqua né ristoro: il bar è solo alla partenza e all’arrivo, al Rifugio Vandelli (1.928 m). Porta scorta sufficiente.

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Il sentiero 215: cosa devi sapere davvero

Qui arriva il punto che i siti da cartolina tendono a saltare. L’ultimo tratto prima del lago attraversa una cengia scavata nella roccia: si cammina in piano, ma è molto aerea, con il vuoto da un lato, e c’è un corrimano in cavo d’acciaio a cui aggrapparsi. Poco dopo si superano dei salti di roccia con brevi scalette metalliche fissate nella parete.

Il vero problema non è la difficoltà tecnica in sé, ma il fondo: con il passaggio di migliaia di escursionisti ogni estate, la roccia diventa scivolosa. Con la pioggia il tratto attrezzato peggiora sensibilmente: controlla sempre il meteo prima di partire (io uso il sito ARPA Veneto). In piena stagione, poi, nei punti stretti si formano code e rallentamenti, e restare fermi su una cengia esposta aumenta la sensazione di vertigine anche in chi normalmente non ne soffre.

Il Lago di Sorapis con la sua acqua turchese nella luce del mattino

Sul sentiero incrocio regolarmente persone in ciabatte o scarpe da città in evidente difficoltà: non è un’esagerazione, è quello che vedo ogni volta che salgo. Le calzature da trekking con suola scolpita non sono un consiglio, sono un requisito. Bastoncini, zaino con acqua e un abbigliamento a strati completano l’equipaggiamento minimo. Il sentiero è sconsigliato a chi soffre di vertigini o non ha un buon equilibrio, e non è adatto a bambini sotto i 10-12 anni, anche allenati. Passeggini: esclusi a priori. Cani ammessi ma al guinzaglio, con attenzione nei tratti attrezzati (i cani più piccoli potrebbero doverli portare in braccio).

Se questi tratti ti mettono a disagio, o vai in montagna da solo/a per la prima volta e preferisci non gestire da te il timing e i passaggi esposti, esiste un’escursione guidata al Lago di Sorapis con accompagnatore che conosce il percorso: è un’opzione sensata, non un ripiego, per affrontare la cengia con qualcuno che gestisce ritmo e sicurezza al posto tuo.

Le alternative se vuoi evitare i tratti esposti

Se la cengia e le scalette proprio non fanno per te, ci sono due strade diverse:

  • Sentiero 217 da Federavecchia (località Val Bona, 1.377 m, in Val d’Ansiei, presso l’ex Hotel Cristallo): più lungo e più ripido, circa 2:30-3:00 ore di sola andata, ma senza cenge né passaggi attrezzati. È la scelta giusta per chi vuole il lago senza esposizione, a costo di più fatica in salita.
  • Variante del Laudo (Forcella Malquoira), sentieri 213-216-215 dal Passo Tre Croci: circa 3:00-4:00 ore, riservata a escursionisti allenati che cercano un giro più lungo e meno battuto.

Dove parcheggiare al Passo Tre Croci

Al Passo Tre Croci c’è un parcheggio gratuito, sterrato, vicino al ponte: una ventina di posti, comodi sia per il Sorapis sia per chi sale verso Forcella Popena, sul massiccio del Cristallo. C’è anche una fontana con acqua di sorgente.

Non esiste alcun sistema di prenotazione del parcheggio: chi lo cerca online, la risposta è no. Semplicemente arrivi e, se c’è posto, parcheggi. Ed è proprio questo il punto debole in alta stagione: i posti sono pochi e a luglio-agosto si esauriscono presto. Il mio consiglio, verificato negli anni, è arrivare prima delle 7:00 del mattino. Se il passo è pieno, l’alternativa è il parcheggio più ampio poco più in basso, agli impianti di risalita di Rio Gere, senza fermarsi in sosta selvaggia lungo la strada.

Se invece parti da Misurina e vuoi valutare dove lasciare l’auto anche per altre mete della zona, ho raccolto tariffe e orari nella pagina dedicata ai parcheggi di Misurina.

Come arrivare senza auto

Se vuoi evitare il problema del parcheggio, hai alternative concrete:

  • Bus Dolomiti Bus, linea 51: da Cortina d’Ampezzo circa 30 minuti, da Misurina circa 12 minuti.
  • A piedi da Misurina: circa 1 ora e 30 minuti (6,2 km) lungo la SP49 di Misurina e la SR48.
  • In bicicletta da Misurina: circa 30 minuti, sempre lungo la stessa strada.

Si può fare il bagno? Regole e divieti

No, e la risposta è netta. Dal 2019 un’ordinanza del Comune di Cortina d’Ampezzo vieta la balneazione e l’accesso alle acque del lago con qualsiasi mezzo, SUP compresi, con multe fino a 500 euro [fonte: ANSA, ordinanza n. 17/seg del 1° agosto 2019]. Niente nuoto, niente piedi a mollo, niente natanti. Il motivo non è burocratico: creme solari, saponi e il semplice calpestio rovinano un ecosistema alpino fragile, e questo lago vive già sotto una pressione turistica enorme. Anche il bivacco non è possibile: per dormire in quota l’unica opzione è il Rifugio Vandelli.

Rifugio Vandelli: sosta, pranzo o pernottamento

Il rifugio è aperto indicativamente dal 20 giugno al 20 settembre, con date che possono variare di anno in anno: verifica direttamente sul sito ufficiale prima di partire. Offre cucina di rifugio e pernottamento su prenotazione. Il mio consiglio è di programmare l’escursione solo nel periodo di apertura: fuori stagione il lago resta comunque raggiungibile, ma senza punto di appoggio, acqua o riparo in caso di maltempo.

Il Lago di Sorapis con nebbia e neve fuori stagione

Quando andare: periodo, luce e affollamento

Luglio, agosto e i primi giorni di settembre sono il periodo di massimo overtourism: sentiero e lago presi d’assalto, code nei tratti attrezzati, parcheggio esaurito entro metà mattina. Se cerchi un minimo di tranquillità, le opzioni sono due: pernottare al Rifugio Vandelli oppure partire molto presto, prima dell’alba.

Per il colore dell’acqua, che è poi il motivo per cui molti affrontano il sentiero fotocamera alla mano, la luce migliore è tra le 8:00 e le 10:00 del mattino, quando il sole illumina frontalmente il Dito di Dio e le pareti circostanti ed esalta il tipico colore turchese e lattiginoso del lago. Nel pomeriggio la luce diventa piatta e il colore perde intensità.

Larici gialli al Lago di Sorapis in autunno

Lago di Sorapis o Tre Cime di Lavaredo?

Sono escursioni diverse per stile e impegno: il Sorapis è più tecnico nell’ultimo tratto ma più corto nel complesso, il giro delle Tre Cime è più lungo ma senza passaggi attrezzati paragonabili alla cengia del 215. Se stai valutando entrambe per lo stesso soggiorno a Misurina, ho scritto la mia guida al giro delle Tre Cime di Lavaredo con gli stessi criteri di onestà su tempi e difficoltà.

Per l’alloggio, se stai organizzando la base a Misurina per una o più escursioni in zona, trovi i miei consigli su dove alloggiare a Misurina. E se prima vuoi farti un’idea generale del lago che dà il nome a questo sito, trovi tutto quello che c’è da sapere sul Lago di Misurina.

Domande frequenti sul Lago di Sorapis

Quanto dura l’escursione al Lago di Sorapis?

Dal Passo Tre Croci lungo il sentiero 215 sono 11-12 km andata e ritorno: 2-2:30 ore a tratta, quindi 4-5 ore totali con le soste. L’ultimo chilometro è il più impegnativo.

Il sentiero 215 è adatto ai bambini?

Dai 10-12 anni in su, e solo se allenati: la cengia esposta e le scalette metalliche non perdonano. Passeggini esclusi, sconsigliato a chi soffre di vertigini.

Si può fare il bagno nel Lago di Sorapis?

No: un’ordinanza del Comune di Cortina d’Ampezzo del 2019 vieta balneazione e accesso alle acque con qualsiasi mezzo, SUP compresi, con multe fino a 500 euro.

Bisogna prenotare il parcheggio al Passo Tre Croci?

No, non esiste alcuna prenotazione: il parcheggio è gratuito, sterrato, con una ventina di posti. In alta stagione arriva prima delle 7:00 o ripiega su Rio Gere.

Quando è aperto il Rifugio Vandelli?

Indicativamente dal 20 giugno al 20 settembre, con date variabili di anno in anno: verifica sul sito ufficiale del rifugio prima di partire.

🏆 Se la cengia e le scalette ti mettono ancora in dubbio, ma il lago lo vuoi vedere lo stesso: con l’escursione guidata al Lago di Sorapis qualcuno che conosce il percorso gestisce ritmo, soste e sicurezza al posto tuo. Verifica la disponibilità su GetYourGuide.
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Aggiornato a: agosto 2026

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