La prima volta che ho visto partire la Misurina Sky Marathon ero ancora mezzo addormentato. Erano le 8 del mattino di un settembre freddo, e ho visto questa fila di runner che si scaldavano davanti al Campeggio Alla Baita. Pensavo fossero pazzi. Poi li ho visti tornare dopo 7 ore, con la faccia distrutta ma gli occhi che brillavano. Da quel giorno ho capito una cosa: gli eventi sportivi che nascono qui non sono come quelli da città. Qui il percorso non è un optional, è tutto.
Misurina non è solo il lago da fotografare e il giro da 45 minuti. Durante l’anno ospita eventi che trasformano il paese, attirano centinaia di atleti e famiglie, e fanno vivere le montagne in modo diverso. Non sto parlando di sagre paesane con salamelle e birra (anche se quella ci sta sempre), ma di manifestazioni sportive vere, che sfruttano i sentieri, le forcelle, la neve ghiacciata, le trincee della Grande Guerra. Eventi che hanno senso solo qui, in mezzo alle Dolomiti.
Misurina Sky Marathon: settembre, quando i Trail Runner invadono i sentieri
Se vieni a Misurina il secondo weekend di settembre, non aspettarti il solito lago tranquillo con i turisti che fanno selfie. Il sabato 13 e la domenica 14 settembre 2026, la zona si trasforma nel quartier generale di una delle gare di skyrunning più toste delle Dolomiti. La Misurina Sky Marathon è arrivata all’11^ edizione, la Cadini Sky Race alla 15^, e non sono numeri a caso: questi eventi hanno costruito una reputazione solida tra chi corre in montagna.
Cosa succede in due giorni:
Il sabato pomeriggio parte il Diavolo Vertical Sprint, una gara breve ma cattiva: 1,5 km e 400 metri di dislivello positivo partendo dall’ex sciovia Torre del Diavolo. È la gara di chi vuole testarsi sulla salita pura, senza fronzoli. Dura poco, brucia tantissimo. La partenza è alle 15:30, e alle 18:00 ci sono già le premiazioni.
La domenica è il giorno clou. Alle 8 del mattino partono i maratoneti della Misurina Sky Marathon: 42 km e 2.700 metri di dislivello positivo. Il percorso è un giro completo delle Dolomiti di qui: si sale al Popena, si attraversano le Pale di Misurina, si scende a Pian Maceto, si risale al Rifugio Città di Carpi (primo ristoro al km 15), si affronta il sentiero Durissini con i suoi ghiaioni e tratti attrezzati, si passa dalle Tre Cime e dal Rifugio Auronzo (secondo ristoro al km 26), si tocca la forcella di Pian di Cengia a 2.522 metri (Cima Coppi della gara), si scende verso Malga Langhalm e si rientra passando dal Lago Antorno. È un percorso che ti fa vedere tutto, ma ti fa anche soffrire. Chi supera il tempo massimo al Rifugio Auronzo (7 ore) può scendere con le corriere di linea, nessuno ti obbliga a continuare se non ce la fai.
Un’ora dopo, alle 9, partono due gare più accessibili ma sempre impegnative: la Cadini Sky Race (25 km, 1.600 metri D+) e la Misurina Lake Run (10 km, 450 metri D+). Quest’ultima è perfetta per chi vuole provare l’esperienza del trail senza ammazzarsi: il percorso costeggia il lago, sale al Rifugio Col de Varda, scende sulla pista Mazzorana, passa dai ruderi sotto il Coston Sant’Angelo e rientra dal Lago Antorno. È una gara che puoi fare anche se non sei un ultra-runner, ma devi comunque avere le gambe.
Alle 9:45 c’è anche la Cadini Kids Race per i più piccoli, con percorsi di 500 o 1.500 metri. Vedere i bambini che corrono sui sentieri dove normalmente passano solo escursionisti è una cosa che mi piace sempre.

Misurina Winter Run: marzo, correre sulla neve ghiacciata
La prima domenica di marzo, quando Misurina è ancora sotto la neve e il lago è ghiacciato, si corre la Misurina Winter Run. È un evento completamente diverso dalla Sky Marathon: qui il terreno è neve compattata, ghiaccio, strada militare innevata. È una gara invernale vera, non una corsetta al parco con un po’ di freddo.
Domenica 1 marzo 2026, ritrovo al capannone presso la sciovia La Loita. L’ufficio gare apre alle 7 del mattino, la partenza è alle 9:30 dopo un briefing con tutti gli atleti. Quando parti con 17 km di gara competitiva davanti, il freddo lo senti ancora. Poi inizi a salire lungo la strada militare che porta al Monte Piana, e lì ti scaldi in fretta.
Il percorso:
Si sale fino a Forcella Alta, poi si scende verso Malga Rin Bianco dove c’è il primo ristoro. Da lì inizia la salita più dura: la strada panoramica delle Tre Cime di Lavaredo, quella che d’estate prendi in auto e che d’inverno è chiusa al traffico. Arrivi fino al Rifugio Auronzo a 2.330 metri, punto più alto della gara e secondo ristoro. La vista dalle Tre Cime con la neve è una cosa che non dimentichi, anche se in quel momento stai pensando solo a respirare.
Dal rifugio si scende in picchiata sulla stessa strada innevata, fino al punto di partenza. La discesa sulla neve ghiacciata richiede attenzione: scivolare è facile, rompersi una caviglia anche.
C’è anche una Family Run di 4 km, che arriva fino al casello delle Tre Cime passando per Forcella Bassa e il Lago Antorno. È un percorso più tranquillo, adatto anche a chi non corre abitualmente ma vuole provare l’esperienza di muoversi sulla neve.
Cosa portare:
D’inverno a 1.750 metri (e oltre) non scherzi. Anche se corri e sudi, il vento gelido che scende dalla Val Popena ti congela appena rallenti. L’organizzazione è chiara: abbigliamento tecnico invernale, scarpe da trail con grip adeguato per neve e ghiaccio (no scarpe normali da running), un pile, giacca a vento. Al ristoro trovi liquidi e qualcosa di solido, ma portati anche qualcosa di tuo.
Dopo la gara:
Alle 11:30 aprono lo stand enogastronomico con pasta party per gli atleti. Premiazioni alle 14, poi musica con DJ. Sembra strano, ma ballare sulla neve dopo aver corso 17 km ha un suo perché. È il modo per scaricare l’adrenalina e celebrare con chi ha corso con te.
Per chi è questa gara:
Per chi ha già corso in inverno e sa cosa significa muoversi su neve compattata e ghiaccio. La Winter Run non è come una gara estiva con un po’ di freddo: è un altro sport. Se non hai mai corso sulla neve, prova prima qualche allenamento. La Family Run è più accessibile, ma sempre con le condizioni invernali: non sottovalutarle.
Camminata Storica sul Monte Piana: agosto, quando la storia incontra il sentiero
L’ultimo weekend di agosto, mentre Misurina è piena di turisti estivi, c’è un evento diverso dagli altri: la camminata storica sul Monte Piana e Monte Piano. Non è una gara, non ci sono tempi da cronometrare. È una camminata di circa 15 km attraverso le trincee, le postazioni, le gallerie della Grande Guerra, accompagnati da chi conosce ogni metro di quella montagna e ogni storia di quei soldati.
Domenica 31 agosto 2025, organizzato dall’Associazione Montegrappa.org, Bassano Eventi e ASD Nordic Walking Montegrappa. È un evento che torna ogni anno con buona partecipazione, perché unisce due cose che qui funzionano sempre: paesaggio dolomitico e memoria storica.
Come funziona:
Ritrovo al parcheggio vicino a Misurina, di fronte al campeggio, alle 8:30 per le iscrizioni. Alle 9 partono le navette che ti portano su, al rifugio Bosa. Da lì si cammina sull’altopiano tra le postazioni austriache e italiane, con soste per spiegazioni e racconti di fatti storici. Il presidente Carlo Grigolon spiega le varie fasi della battaglia, e quando senti i racconti davanti alle trincee vere, capisci cosa è successo qui meglio di qualsiasi libro.
Il percorso tocca i due monti che furono tra i luoghi più duramente contesi dai due schieramenti. Le associazioni di alpini hanno fatto rivivere le postazioni, e camminare tra quelle opere di guerra ti fa capire quanto fosse assurda la situazione: soldati che combattevano a 2.300 metri, con il freddo, la neve, le slavine, le granate. La vista sulle Tre Cime, sul Cristallo, sui Tre Scarperi è eccezionale, ma è la storia che ti rimane dentro.
Alle 14-14:30 si rientra al rifugio, poi si scende a piedi lungo la strada militare (7 km in discesa). Arrivo al parcheggio verso le 15.
Cosa serve:
Preiscrizione obbligatoria via mail o telefono, perché chiudono le iscrizioni raggiunto il numero massimo. La preiscrizione non è vincolante, puoi disdire anche all’ultimo minuto, ma serve all’organizzazione per capire quanti partecipanti aspettarsi.
Abbigliamento da alta montagna: scarponcini da montagna (no scarpe da ginnastica), un pile, giacca a vento. Portati il pranzo a sacco, almeno un litro di acqua a persona, e una torcia elettrica per entrare nelle gallerie. L’organizzazione mette a disposizione 20 paia di bastoncini da nordic walking con un piccolo contributo, se li vuoi prenotali.
Misurina non è Solo il Lago
L’errore che fanno i turisti è pensare che Misurina sia solo il lago da fotografare, il giro tranquillo, le Tre Cime sullo sfondo. Misurina è questo, ma è anche altro: è un territorio che vive, che ospita eventi sportivi veri, che si riempie di runner che soffrono sui sentieri e di famiglie che camminano tra le trincee della Grande Guerra.
Se vuoi vivere le Dolomiti in modo diverso dal solito, segnati questi eventi. Non sono manifestazioni turistiche da depliant, sono appuntamenti che nascono dal territorio e che hanno senso solo qui, in mezzo a queste montagne. E se decidi di partecipare, ricordati che non sei in città: qui la montagna è vera, i sentieri sono veri, il freddo è vero. Vieni preparato, rispetta il posto, e poi goditi l’esperienza.

